DAE per un mondo migliore..grazie agli OpenData

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A Lecce ci sono quasi 90 Defibrillatori (DAE/AED) sparsi in città. A fronte di 90.000 abitanti, il rapporto è all’incirca 1 ogni 1000. Questa statistica è la stessa della frequenza di arresti cardiaci ogni anno.. teoricamente la città è Cardio-protetta in maniera ottimale.
Purtroppo nonostante l’intervento del 118, nonostante ci siano 2000 volontari formati sull’uso dei DAE e delle tecniche di primo soccorso, ci sono anche morti. Nell’ultimo anno però ci sono stati anche 4 casi di intervento immediato che ha permesso di salvare vite umane. Nel piccolo c’è una filiera di azioni che si stanno perfezionando sempre più per rendere l’intervento il più immediato ed efficace possibile. Il Comune di Lecce, con il proprio Osservatorio Sanitario, raccoglie i dati dei DAE installati sul territorio e si occupa di pubblicare questo elenco in OpenData. Si sta affinando il regolamento per comunicare in maniera più strutturata anche gli orari di disponbilità del DAE (una Scuola è diversa da una palestra). Nel frattempo grazie agli uffici comunali preposti, grazie all’instancabile opera di sensibilizzazione e informazione di Gigi Fuggiano che è il promotore dell’iniziativa insieme al sempre attivo Assessore Andrea Guido, abbiamo già oggi alcuni strumenti che andrebbero assolutamente diffusi. Stiamo anche predisponendo un canale di messaggistica (su Telegram) per inviare ai 2000 volontari la posizione del soggetto con l’arresto cardiaco, interfacciando il 118 regionale con Telegram. Speriamo che questo passaggio si faccia in tempi brevi (la burocrazia in questo caso deve essere il più rigida possibile, parliamo di vite umane).
Nel frattempo se doveste vedere qualcuno con un arresto cardiaco, potete trovare un DAE vicino a voi con un semplice click.
Tramite in fatti la piattaforma opendata del Comune, riversiamo gli aggiornamenti dell’elenco dei DAE dentro il database di OpenStreetMap, la mappa aperta e collaborativa usata in tutto il mondo e non legata ad alcun operatore commerciale (come wikipedia insomma). Attivate il GPS nel vostro smartphone e poi cliccate su https://www.piersoft.it/daebot/ (occhio httpS) oppure cliccate sul link di sopra e poi sul pin “localizzami”. il risultato non cambia. E fuori lecce? Qui dobbiamo spingere la comunità ad essere pro attiva. Se il proprio Comune non fornisce l’elenco dei DAE, allora dovete attivarvi voi ad inserirli dentro il DB di OpenStreetMap e quindi potrete usare la mappa su citata. Non sapete farlo? volete un tutorial? volete un altro strumento equivalente?
Allora scaricatevi l’app Telegram e cercate (tutto unito) “defibrillatoribot”. E’ un automa che in base alla vostra posizione che invierete cliccando un tasto, vi elenca i DAE più vicini con la distanza e la posizione e con la mappa di sopra già configurata con la vostra posizione. Non vale solo su LECCE ma in tutto il mondo! Inoltre nella sezione Info (digitate /start) avrete anche un breve tutorial di 5-6 slides su come inserire in OpenStreetMap il DAE che magari avete appena scoperto nella vostra città e che non è mappato. Sono pochi click, ve lo assicuro ma vanno fatti con attenzione. Vanno inseriti solo 2 parametri fondamentali: la posizione del DAE individuato (ripeto non presente già nel bot Telegram o nella mappa) e il nome di riferimento, esempio “DAE c/o Palestra Vita Snella”. Il codice sorgente della mappa e del bot sono liberamente scaricabili e riutilizzabili, migliorabili, ect.
E’ il mio piccolo contributo a migliorare il mondo in cui vivo io e le persone a me care.

Grazie a Matteo Tempestini per essere sempre spunto di ispirazione.

Post Scriptum:

Paolo Colli Franzone ha lanciato una bella idea: sarebbe molto interessante che il Ministero della Saluta promuova la creazione di un database unico, magari partendo proprio dal DB di Lecce come esempio in OpenData e contattando altri soggetti che hanno già censito i DAE (Prato o Sicilia ad esempio). Questo Database, con la corretta licenza CC-BY e geocodifca compatibile con la licenza ODBL di OpenStreetMap, sarebbe poi facilmente riversabile e, quindi, a disposizione di tutti, su OpenStreetMap. Il mio bot e la mia mappa avrebbero una platea molto alta, ma partendo da questa mia esperienza, si potrebbero creare centinaia di applicazioni utili e riusabili e migliorabili da tutti.

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2 Risposte

  1. luigi fuggiano ha detto:

    grazie Piersoft del tuo grande e valido contributo.

  2. Elena 02 ha detto:

    Davvero molto interessante.
    Articolo valido e atto ad informare/formare ogni singolo utente.
    L’App di Telegram pi, direi che rientra ra quelle da definire indispensabili sul nostro smartphone.
    Il malore non avvisa. Purtroppo.

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