Datawrapper e OpenData, esempio per neofiti

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Datawrapper è un potente tool online, opensource, per visualizzare dati sotto forma di grafici (barre, istogrammi ect).
Un pò quando nel secolo scorso usavamo Excell e poi creavamo il grafico partendo da una tabella ;-).
La differenza è che è online, gratuito, e che il grafico creato si può condividere e che l’opera creata non è vincolata come avere un software proprietario sul proprio device o desktop.
Il formato con cui bisogna inserire i dati, deve essere anch’esso privo di limitazioni licenzive (si dice cosi? mah vado avanti), per cui o si incollano i valori nel form apposito oppure si importa un file CSV (Comma Separated Values).
Wikipedia da questa definizione: Il comma-separated values (abbreviato in CSV) è un formato di file basato su file di testo utilizzato per l’importazione ed esportazione (ad esempio da fogli elettronici o database) di una tabella di dati.Non esiste uno standard formale che lo definisca, ma solo alcune prassi più o meno consolidate.
[..]
In questo formato, ogni riga della tabella (o record della base dati) è normalmente rappresentata da una linea di testo, che a sua volta è divisa in campi (le singole colonne) separati da un apposito carattere separatore, ciascuno dei quali rappresenta un valore.

Se scarichiamo questo file dal portale opendata del Comune di Matera e proviamo ad aprirlo in Excell vedremo che tutti i valori sono nella prima colonna. Non sono cioè inseriti e incolonnati correttamente.
Se apriamo lo stesso file con un editor di testo (notepad per windows o textedit su mac) vedremo tanti campi separati dal carattere , (virgola). Questo è il delimitatore di campo.
Se proprio vogliamo vederlo in formato “human readable” (poi vi dico perchè ho usato questo termine), dovremmo aprire in Excell un foglio di calcolo nuovo, fare dati -> importa testo –> cliccare sul file scaricato –> scegliere delimitato e nella view successiva mettere la spunta a , e poi accettare di inserire i dati nella prima cella della prima colonna (la cella più a sinistra in alto) come suggerito. Abbiamo cosi importanto un file CSV nel nostro programma proprietario di Windows… bello ma cosi non possiamo più definire quel file con un formato aperto secondo la classificazione degli opendata. O meglio è sempre considerato opendata se ha la licenza CC0 o CC-BY o CC-BY-SA ma il formato è con la classificazione più bassa: 1 stella. Proprio perchè per aprire un file xls sono costretto a sottostare ad una licenza terza (excell).
Se invece il file, dopo averlo modificato, lo ri-salvo in formato CSV allora ritorno ad avere un file apribile da qualsiasi sistema operativo..anche da macchine automatiche (portali, grafici, mappe ect) e non solo da uomini…quindi “machine readable” che è la definizione presente sul vademecum e linee guida opendata istituzionali.
Premessa doverosa perchè Datawrapper per evitare problemi di licenze a se stessa e agli utilizzatori, usa solo file CSV 😉
Proviamo a importare il file scaricato sulla serie storica della popolazione in datawrapper?
1) crea un grafico
2) in “carica i tuoi dati” cliccare su “..o carica un file csv” indicando la posizione in cui avete salvato il file e poi fate “carica e continua”.
3) Nella View “verifica e descrivi”,se il file (come in questo caso) è stato scaricato da un portale pubblico con una licenza CC-BY (cioè dovete citare la fonte) compilate la sezione “Cita la fonte” a destra con link al sito e titolo.
4) Se vedete la tabella, vi renderete conto che ci sono più dati. O evidenziamo solo una colonna “spegnendo” le altre (cioè cliccando su quelle che non vi interessano e spuntando solo la A e l’ultima ad esempio) e in tal caso avremo solo la popolazione media negli anni:
Schermata 2014-01-22 alle 23.09.38
oppure tornando a “verifica e descrivi” e riaccendendo tutte le colonne, nella view successiva vedremo tutto bianco! in effetti non si possono visualizzare più valori per singola colonna a meno che non si utilizza il grafico “Istogramma in Pila” in tal caso avremo:Schermata 2014-01-22 alle 23.13.47
5) in alto a destra compilate e/o personalizzate le labels “perfeziona il grafico” e “descrivi la tua storia”
6) Scegliete le dimensioni in basso a sinistra (600×480 per esempio ma non è necessario) e fate pubblica.

Avrete il vostro grafico da condividere ed anche interattivo (cliccate la colonna ed escono i dati):

Ringrazio Andrea Nelson Mauro e il gruppo dei DataNinja per tutte le operazioni e esempi di datajournalism da cui attingere idee e insegnamenti.

Buona serata e buon divertimento!

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