Dati (aperti) sui Trasporti Nazionali e Locali: questi sconosciuti..

In questi giorni sto focalizzando l’attenzione sui trasporti pubblici.
Mi riferisco ai tram, bus, treni che attraversano in lungo e in largo le strade, le autostrade, le ferrovie e l’Italia intera.

Ho realizzato che in Europa è una cosa naturale prendere tali mezzi (appunto) pubblici. Insieme alla mobilità alternativa (Biciclette ad esempio), sono quasi un diritto fondamentale.
Sono particolarmente attento all’argomento perchè sono nato in una città, Matera, che non è interconnessa alla rete Trenitalia e quindi sono cresciuto senza la dovuta sensibilità civica, prima che utilità, nell’uso del Treno per spostarmi.

ora che vivo a Lecce, le cose sono cambiate ma mi rendo conto che l’Italia è a due velocità.
Ci sono città come Roma, Bologna, Bari, Palermo, Torino, Milano, Venezia, Trento che pubblicano su paline apposite gli orari previsti per i prossimi arrivi dei Bus, Treni ect. Tale pubblicazione non rimane nella fisicità di quel display, ma entra nella Rete..in altre parole tali informazioni le troviamo su portali, apps ect.

Mi ha colpito molto la pagina dell’azienda di trasporti dell’Emilia Romagna:

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E’ in pratica un manifesto reale di una smart city (termine che va tanto di moda..) ma anche un manifesto che implica che ci sia un gruppo di aziende, start up, professionisti, smanettoni che poi con quei dati “fanno” le cose…cioè fanno da cerniera tra il dato grezzo (raw data) e la trasformazione in servizio pratico ed utile per la comunità. Coerentemente quindi, sul sito della TPer.it sono elencate tantissime apps sui trasporti che riusano gli opendata rilasciati.

Stessa cosa accade per la città di Bari dove tramite il progetto SEMINA sono stati rilasciati in openData con licenza di pubblico dominio CC0, tutti i trasporti realtime della partecipata comunale AMTAB. Mi sono divertito a fare un website (accendete sul vostro smartphone il GPS) ed un’app con Telegram. Se volete utilizzateli pure. Sono gratuiti e sulla mia repository Github/Piersoft trovate i sorgenti per migliorarli..

Incuriosito, faccio una ricerca in rete l’Italia e per l’Europa e scopro una triste realtà. Tutti i paesi “evoluti” pubblicano tutti i dati sui trasporti: orari, fermate, percorsi..e tali dati sono interconnessi…
Se andate sul sito dei Trasporti di Google e cercate per esempio due vie della vostra città, se siete fortunati avrete la risposta..altrimenti un laconico “sorry…” oppure vi viene mostrato il percorso a piedi…Capirete il digital divide culturale del vostro Comune e dell’azienda dei trasporti pubblici (ripeto pubblici..).. Attenzione io vivo a Lecce che è un fiore all’occhiello ed ha vinto il primo premio E-Gov per gli opendata 2015! ma su questo argomento siamo fuori strada:
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Scaliamo. vediamo la situazione Italiana nel Global Index openData e scopriamo che siamo al 25 posto e l’argomento trasporti è uno dei talloni d’achille. Mentre per la spesa corrente, il Governo ha rilasciato SoldiPubblici.Gov.it che da poco si è aggiornato anche con le spese dei Ministeri e non solo della PA Locale, sui trasporti non c’è omogeneità. Ci vorrebbe una legge che imponga a tutti i comuni, regioni, province, che tali informazioni siano pubbliche e liberamente utilizzabili. Non serve la raccomandazione AGID (o l’inserimento nelle linee guida 2015 come avvenuto nella consultazione pubblica). Ci vuole una regola obbligatoria cosi come è stata messa per la trasparenza, per i lavori pubblici ect..
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Questa immagine è ancora più lampante:
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E’ la definitiva sconfitta di tutti i proclami della varie città italiane che si sentono Smart City..ma non lo sono.. La grafica del servizio Travic è impietosa.

Da Civic Hacker non mi rassegno. Alcuni anni fa fu fatta una mappatura sul campo dei trasporti a Matera grazie al gruppo (radicale) degli unMonastery durante il percorso (vincente) per Matera Capitale Europea della Cultura 2015. Il risultato fu la realizzazione dei files GTFS (standard opendata) che purtroppo oggi non sono più validi..infatti sono cambiati orari ed alcuni percorsi e il fornitore locale dei trasporti, non ha alcuna intenzione di rilasciare il suo “segretissimo” piano di esercizio a favore della concorrenza.

A Lecce come detto non va molto meglio ma almeno abbiamo il Comune dalla nostra parte: stiamo predisponendo l’ampliamento di questo lavoro fatto da Salvatore Maletesta e Federico Cortese, insieme ai funzionari comunali e all’Istituto Superiore “Grazia Deledda” : verranno mappate tutte le fermate, linee, percorsi e il Comune manterrà aggiornati questi dati..essendo poi pubblici saranno la materia prima per la comunità per sviluppare apps e servizi..e perchè no anche economia.

Napo (Maurizio Napolitano) tempo fa mi fece vedere questo sito sui trasporti svizzeri che ha nel proprio DB anche moltissimi trasporti europei e quindi italiani.
Non potevo farmi scappare l’occasione per fare un’app Telegram che desse orari di partenza dalle città italiane e la localizzazione della stazione più vicina:

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Il servizio funziona abbastanza bene benchè sia molto “anomalo” si debba passare dagli opendata svizzeri per avere un servizio sui trasporti italiani..
Non è quello che serve. Serve una strategia integrata. Una spallata coordinata alle resistenze (culturali) . Parliamo di Trasporti ma il meccanismo è uguale su tutti gli opendata..dietro tali resistenze c’è il potere, l’ignoranza, il “losco”. Invece noi abbiamo bisogno di trasparenza, servizi e dati..per risollevare la qualità della vita ed anche l’economia di questa splendida penisola.

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