Georiferire gli oggetti in maniera collaborativa: il caso delle barriere architettoniche di Terlizzi

Da poche settimane è terminata la mia esperienza di formatore presso il Comune di Terlizzi, insieme a Fedele Congedo, per conto della società Ricerca e Sviluppo di Bari.

Il progetto è stato finalizzato alla realizzazione di processi partecipativi coinvolgendo le scuole e alla formazione dei funzionari interni dell’ente . Il tutto come obiettivo di aprire un portale OpenData, costruito secondo le linee guida AGID e alimentato da dati provenienti da ciascun settore.

Il portale è presente al link: http://dati.comune.terlizzi.ba.it/ . E’ stata una bella esperienza.

Vi parlo in questo post, di uno dei tanti aspetti nati con la collaborazione del Polo Liceale e dell’Istituto Agrario; oltre ad aver migliorato i dataset presenti sul portale dell’ente, cercando e trovando le coordinate geografiche di attività commerciali , abbiamo riprodotto l’esperimento fatto un anno fa a Lecce: il censimento delle barriere architettoniche.

Questa volta abbiamo affinato il processo, per cui vorrei condividere gli strumenti usati.

  1. Abbiamo adottato insieme ai LL.PP. lo schema delle barriere presente a questo link: https://goo.gl/pyp8GS
  2. Abbiamo diviso la città in zone e di conseguenza creato delle squadre.
  3. Abbiamo costruito su UMAP una mappa con i colori delle zone e i nomi dei capi squadra per responsabilizzarli, dato che la mappa è pubblica..
  4. Abbiamo usato Telegram e un bot che uso da un pò da me realizzato, modificato per l’occasione: cercate WeMapBot
  5. Le mattina del Mappathon i capi squadra usavano WeMapBot inviando la propria posizione tramite la graffetta, scrivendo come testo il numero dello schema della barriera (punto 1) ) e poi cliccando la categoria “Barriere”. NON SCRIVETE ALTRO TESTO SE NON UN NUMERO !! . Ovviamente questo procedimento si può ripetere per i Numeri Civici, Degrado Urbano, Attività Commerciali. Il bot , prima dell’invio della posizione, ti indica il raggio di errore del GPS. E permette anche di spostare manualmente il PIN per migliorare il censimento.
  6. Il Bot segnala una mappa dove vengono visualizzate tutte le segnalazioni. Ma nel nostro caso avevamo bisogno di filtrare su “Terlizzi” e sulla categoria “Barriere”. In basso alla mappa trovate il link al file in licenza e formato aperto con tutte le segnalazioni. La licenza è la CC0 cioè pubblico dominio. Questo è possibile perchè per poter segnalare tramite il Bot, l’utente ha dovuto compilare un Form di Google dove ha inserito il suo username Telegram (univoco nel mondo) e accettare che tali informazioni saranno di dominio pubblico.. Questo per motivi sia di controllo che giuridici. Immaginate un Comune che usa questo bot per ricevere le segnalazioni di degrado urbano o pubblica illuminazione guasta etc.. Aver inserito il proprio username è un deterrente per segnalazioni fake e buontemponi.
  7. Aprite un Google Sheet, impostate il foglio con schema “Regno unito” per evitare problemi con le coordinate presenti nella forma 40.xxxxxxx e inserite nella prima cella : =importdata(“https://goo.gl/eER9ly”) cioè il link al file prodotto dal Bot.
  8. Create con il “+” un nuovo foglio di lavoro e nella prima cella inserite: =query(Foglio1!1:2000,“select * where L contains ‘Terlizzi’ AND N = ‘Barriere'”) dove ovviamente Terlizzi è il vostro Comune e Barriere è la categoria di interesse presente nel Bot.
  9. Questo sheet si può quindi esporre sul portale OpenData del vostro Comune a disposizione di chiunque voglia fare apps, webapps, mappe, statistiche. Lo stesso Comune farà un’analisi per capire quanto occorra economicamente per rendere più accessibile il proprio territorio, filtrando anche le segnalazioni per tipologia di schema del punto 1).
  10. Su Umap del punto 3) potete collegare tale google sheet in formato CSV (pubblica sul web, formato CSV del secondo foglio dopo aver fatto condividi in altro a destra).

Il risultato lo potete valutare in questa MAPPA realtime:

Si può fare una Pivot e associare al numero 1,2,3, ect il tipo di Barriera e quindi il CSV collegato con UMAP mi produce nel popup una informazione utile e mi permette di fare statistiche:

A Lecce sono state censite 1200 barriere, a Terlizzi 500. Considerando la differenza di popolazione e estensione territoriale, mi sembra che i ragazzi abbiano fatto una gran bel lavoro capillare.

Per completare l’opera le squadre hanno usato anche WheelMap APP , applicazione legata al sito wheelmap.org , per censire i luoghi privati e pubblici se accessibili secondo lo schema proposto da wheelmap. La sostenibilità del progetto è che tali segnalazioni finiscono nel database di openstreetmap e sono in continuo aggiornamento. Cosi come le segnalazioni del Bot che anche dopo il periodo in cui i ragazzi hanno girato per la città, accompagnati da alcuni disabili e da funzionari del Comune, sono arrivate nelle settimane successive.. abbiamo contribuito ad alzare il senso civico di questi bravissimi adolescenti. Se volete c’è un blog dove è stata raccontata l’intera esperienza di Terlizzi.

WeMap Bot si è rilevato quindi una piattaforma a costo zero, multi sistema operativo, che genera in automatico file in formato aperto e che, per esempio a Francavilla Fontana, stiamo usando per mappare gli 8000 numeri civici della città georeferendoli tutti.. un lavoraccio ma grazie all’alternanza scuola lavoro e a uno strumento opensource come il mio bot, può essere replicato dappertutto.

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