Linee Guida OpenData 2014

L’AgiD – Agenzia per l’Italia Digitale, ha rilasciato la versione 2014 delle linee guida per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico.
Trovate un articolo, breve ed esauriente, sul blog di Maurizio Napolitano (#chettelodicoafare)

Vorrei soffermarmi su alcuni concetti generali. Sembra una cosa di nicchia, per addetti ai lavori. In pratica si parte da questa verità, ma il senso più ampio dell’impatto di queste normative, è trasversale su tutta la società civile.
Avere dati aperti, abbiamo capito, è la base per una nuova forma di società e di dialogo tra cittadini, istituzioni, imprese. E’ proprio l’ABC del mondo moderno.

Queste linee guida, sono più mature rispetto al passato, hanno alcune novità importanti. Ma quello che mi sembra più interessante, è l’apertura e la formalizzazione di concetti come OpenStreetMap, Comunicazione sui Socials, il modello di open data engagement scritto da Tim Davies con esempi pratici come OpenCoesione, la formula della consultazione pubblica dal 5 al 20 Giugno, focalizzazione sulla sola licenza CC-BY ect. Sono tutti concetti, progetti, che fino a ieri erano solo per addetti ai lavori e non erano uno standard in italia. Oggi sono stati non solo recepiti ma sopraelevati ad esempio per la Pubblica Amministrazione.
Un passaggio mentale che non è assolutamente scontato. Anzi. Questo vuol dire che le pressioni della società civile, dei civic hackers, di associazioni o movimenti come Wikitalia o Spaghetti OpenData per citarne solo alcuni, hanno fatto il loro effetto. Gli autori delle linee guida hanno recepito molte correzioni e molti stimoli dall’esterno. E questo a mio avviso è il cuore del processo in Italia. Molto bottom-up ma anche messo a sistema, valorizzato e “ri-calato” dall’alto nel formato “burocratichese” per tutte le Pubbliche Amministrazioni. 10 giorni fa sono uscite anche le indicazioni su chi deve fare cosa e in che tempi (Comuni, Regioni, Enti centrali, Poste Italiane ect). Ora si ha un quadro completo. Spero si riesca ad attuare quanto più possibile di tutto l’impianto. Ci sono purtroppo molti casi negli anni passati di adempimenti non rispettati (come tempi e come realizzazione). Ora però sta crescendo una coscienza e conoscenza collettiva e sono molto fiducioso che qualcosa si realizzerà.

Infine alcuni suggerimenti potranno essere oggetto di discussione in occasione del seminario sul tema della valorizzazione del patrimonio informativo pubblico che sarà tenuto dall’Agenzia per l’Italia Digitale giovedì 29 maggio (dalle ore 10:00) nell’ambito di ForumPA 2014.

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