Telegram bots e i canali (questi sconosciuti)..e @opendataleccebot per l’openGov virtuoso del @comunedilecce

In questo periodo c’è un gran parlare di Telegram.
ultimamente la piattaforma di IM alternativa a What’s up, sta rilasciando molte funzionalità che hanno accattivato il pubblico.

Ultima in ordine di tempo è il “Canale” broadcast, cioè una bacheca dove un amministratore (o più di uno), scrive un messaggio o inserisce una foto-video-audio e questo contenuto arriva a tutti gli iscritti a tale canale.
Un pò come se fosse una mailing list ma multimediale. Il canale può essere pubblico o privato.
Io lo vedo molto bene per gruppi, per comunicazione istituzionale, per marketing aziendale.
Per le emergenze ci andrei cauto ma come complemento ai mezzi codificati e standardizzati di emergenza, non vedo che male ci sarebbe.

Ma i canali Telegram sono monodirezionali –> uno a molti. Non vorrei che qualche politico “alla moda” li usasse e chiamasse questa pseudocomunicazione anche “partecipazione”…
I vantaggi sono enormi: Telegram è multi piattaforma. Esiste per Mac, Linux e PC desktop, esiste per iPhone, Android e WindowsPhone..e il codice dei client è opensource…

Poi esistono i Bots (da robots ma informatici). Sono delle soluzioni di interrogazione e invio verso Telegram di messaggi automatici con risposta automatica.

In pratica Telegram permette di usare le API cioè un codice di interoperabilità con la propria piattaforma e che permette a sviluppatori di software, di creare un sistema ad esempio di risposta automatica alla richiesta di un cittadino.

In pratica il cittadino “chatta” chiedendo alcune cose standard e il bots risponde perchè programmato.

Esempio molto bello è Emergenze Prato sviluppato da Matteo Tempestini. oggi viene usato per le emergenze e segnalazioni anche in altre PA. Ripeto sempre come complemento nel caso delle emergenze ai normali canali tipo fax (?) ed SMS (qualcuno usa le PEC)

Io mi sono incuriosito e sto sviluppando una piattaforma bot per il Comune di Lecce, con cui collaboro da circa 1 anno e mezzo.
Dato che abbiamo un processo di rilascio degli opendata abbastanza consolidato, grazie ad un Team operativo Inter dipartimentale e fortemente proteso al dialogo con stake holders e cittadini in generale, ho pensato di realizzare un Bots che risponde all’utenza “pescando” i datasets rilasciati su dati.comune.lecce.it

Voi mi direte, ma di che stai parlando?
Prendete Telegram e cercare opendataleccebot

Potete:
1) scegliere l’etichetta sull’info che desiderate: eventi culturali dalla piattaforma Lecce-Events.it, qualità dell’aria (ogni giorno da 1 anno Lucio Mangia dell’ufficio ambiente inserisce manualmente tale dato…grande esempio) , traffico (demo in sviluppo), bollettini protezione civile (tramite il nuovo servizio InfoAlert365), temperatura e meteo (api pubbliche) ed ancora, inviando la vostra posizione, vi viene risposto di digitare farmacie, benzinai, musei per avere l’elenco di questi punti di interesse attorno a voi (3)
2) Inviando la propria posizione, possiamo poi noi utenti inviare un testo, una foto, un audio un video che viene visto nel backend dell’applicazione dal personale e viene visto da tutti su una mappa pubblica. Siamo in fase di test per cui dobbiamo ancora decidere e capire l’uso più utile (polizia, contest, segnalazione di degrado ect).
3) I cittadini hanno chiesto via social networks alcuni punti di interesse specifici, come ad esempio l’elenco delle farmacie. Abbiamo pensato di rilasciare il dataset immediatamente (grazie ad uno dei tanti funzionari, Lucio Stefanelli, che ormai hanno colto pienamente il senso degli opendata come collaborazione e partecipazione e quindi come pilastro dell’openGov del Comune di Lecce). Pubblicato l’elenco, subito la comunità dei mappatori di openstreetmap, avvisata del rilascio di tale dataset, lo ha riversato appunto su openstreetmap (Federico Cortese è ormai un punto di riferimento preziosissimo). Quindi il bot “interroga” il database di osm e l’elenco farmacie georiferito su mappa, viene subito inviato all’utente. E se manca qualche informazione tipo il telefono della farmacia? (in alcune c’è in altre no). Semplice lo inserisce il cittadino!!! E’ questo il bello della comunità di openstreetmap.org

Le risposte avvengono automaticamente ad intervalli di 60 secondi.

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Sarebbe bello organizzare dei “corsi” per insegnare a mappare. Magari iniziando dalle proprie attività commerciali, dai beni culturali ect.
(Un esperimento di cooperazione per mappare verrà fatto ad ottobre a Torino da Coldiretti organizzato da Andrea Castello. Avrò l’onore di partecipare come docente)

Intanto cerchiamo un metodo e un percorso per rendere più open il Comune di Lecce.
Il percorso di apertura dei dati è arrivato ad un momento topico: il Sindaco e l’Assessore Delli Noci ora devono spingere ancora di più sull’acceleratore per incardinare definitivamente questa pratica come normale attività, anche in funzione della riforma della PA appena diventata legge..

Siamo a buon punto. Telegram con i suoi bots può diventare una killer application per mostrare in pochi passi al cittadino l’efficienza della PA ed anche quindi avere un’efficacia nella relazione.
Ma non è l’unica soluzione come dimostra la sezione #AppStone dove trovate decine di apps, website, infografiche fatte da professionisti e start up, “artigiani del digitale” che riusano la materia prima 2.0: i DATI APERTI.

Senza gli openData non ci sarebbe nulla di tutto questo

Certo sarebbe ideale mettere i trasporti pubblici in opendata (come stanno provando a fare alcuni cittadini vincitori del contest opendata lecce e che insegneranno all’ufficio trasporti come farlo manualmente) e quindi rendere riusabili tali dati su piattaforma internazionali e apps che usano tantissimi turisti (Transit di Google, Travic, Moovit) ma qui si tratta di far adeguare i fornitori del Comune a “pensare” secondo l’art. 52 del CAD.
Se non inseriamo negli appalti e nei capitolati tecnici tale richiamo di legge, è complesso farlo rispettare a posteriori.
Ma sono fiducioso. Una volta presa la consapevolezza che questo non è il “giocattolo” del momento ma una reale e normale attività amministrativa, allora sono certo che andrà sempre meglio. Per ora sono soddisfatto ma c’è da fare molto di più e mettere in condizione l’opendatamanager Dott. Parlangeli di esprimere le potenzialità del processo ancora più massivamente (lato cittadini) e più invasivamente (lato interno). Già oggi tutto questo non era neanche lontanamente immaginabile già 20 mesi fa..E’ un grande esempio per il meridione e l’Italia intera.

A proposito che altri dati vorreste avere nel bot?

Ps: eccovi un video esplicativo:

openDataLecceBot: il sistema gratuito per tutti per avere informazioni dal Comune di Lecce from Piersoft Paolicelli on Vimeo.

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13 Risposte

  1. Guido ha detto:

    Complimenti per il blog e soprattutto per la qualità degli articoli.
    Da oggi inizierò a seguirti.

    L’idea di utilizzare telegram in questo modo era venuta pure a me per cose molto più semplici (sono un analfabeta informatico).

    Ora sto cercando guide utili. Sapresti indicarmi qualche link gentilmente.

    Grazie

  2. Grazie!!
    per i bot telegram basta seguire le API. se vuoi sul mio github ho rilasciato vari altri sorgenti

  3. Gua78guia78 ha detto:

    Complimenti per lo sviluppo. Vorrei capire con che linguaggio è stato scritto il bot. Grazie.

  4. Gua78 ha detto:

    Ho letto ora. Grazie ancora

  5. Gua78 ha detto:

    Ultima domanda .. io per poter scaricare i messaggi di continuo ho dovuto creare un demone che effettua un ciclo di continuo ai server telegram. Voi come avete risolto?

    • piersoft ha detto:

      Il bot risponde o tramite un. Cron o tramite un push realtim e in https (webhook). Mentre i dati che mostra dipende dalla fonte: per il bot dei trasporti e quello di bari + musei mibact sono realtime. Altri dati hanno aggiornamenti notturni

  6. telegramitalia ha detto:

    È stata pubblicata Telegram Italia, la prima directory italiana di canali Telegram verificati, dove potete consultare e votare quelli già presenti o suggerirne di nuovi! Visitatela subito: http://www.telegramitalia.it

  7. Amo Telegram! Vi segnalo il nostro canale sul basket: https://telegram.me/basketblog

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