Turismo, accoglienza, evasione e opendata. Il caso di Inside AirBnB

Un giorno scopro il progetto Inside AirBnb di Murray Cox, un giornalista indipendente.

In questo progetto vengono analizzati e pubblicati i dati che il colosso americano AirBnB gestisce circa l’accoglienza in tutto il mondo. Ci sono tante città con opendata relativi agli annunci, pernottamenti, recensioni.

Tanti casi di riuso grafici interessanti. Per l’Italia ci sono Venezia, il Trentino e tra un po’ Lecce. Proprio per Lecce mi sono interessato per avere i dati puntuali e poi poterli pubblicare sul portale dei dati aperti del Comune, nella sezione apposita “Comunità di pratica”.

Questi dati, come tanti altri, aprono la riflessione a tanti approfondimenti, per giornalisti, funzionari, esperti di settore, polizia.  Perchè come spesso accade questi dati insieme ad altri dati possono dare delle risposte ad analisi, controlli oppure semplicemente dare una rappresentazione grafica o geografica.

Ho usato la sezione Annunci ed ho fatto una mappa che visualizza alcuni campi del dataset:

bnb

La mappa online da tante informazioni che aiutano a capire cosa c’è dentro questi dati.

Dalla posizione alla distribuzione, dai posti letti ai prezzi. Cliccando sui pallini si apre un popup con la foto in miniatura dell’annuncio ed alcune informazioni. Poi in fondo al popup c’è il link all’annuncio originale in modo da avere tutte le informazioni direttamente dal sito AirBnB.

Magari si scopre che quell’annuncio è relativo ad una struttura non autorizzata.. oppure prendendo i dati dei pernottamenti e incrociandoli con le tasse di soggiorno dei vari Comuni pugliesi si scopre qualche discrepanza. Semplicemente si fa “zapping” tra le strutture alla ricerca dei posti più ispiranti ect.

Insomma gli opendata per tutti e per tutto 🙂

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