Digital First nella PA.. passando dai libri..e dagli #opendata

  
Volevo raccontarvi una piccola soddisfazione. Non personale ma collettiva.
Vi ho già descritto la mia visione del gruppo degli “amici” funzionari del Comune di Lecce.
Riflettevo oggi su una cosa che ormai ci sembra scontata e che invece presuppone un cambio di approccio mentale, che se vogliamo, è il vero segnale del cambiamento della PA.
Analizziamo i fatti:
1) La Giunta comunale adotta una delibera che già il nome è tutto un programma: Banca del Libro “L’Acchiappalibri”
2) Il cittadino può ritirare un libro gratuitamente, in prestito, ed è obbligato a consegnarne un’altro per accrescere la banca del libro del Comune
3) il funzionario, appartenente al gruppo d’innovazione opendata Nuccio Massimiliano, in accordo con la Dirigente Perulli e l’Ass. Tessitore, viene investito della responsabilità di affiancare al tradizionale processo “analogico” di prenotazione e visione dell’elenco dei libri disponibili, anche un metodo più moderno e smart. Ma soprattutto di ripensare tutto il processo in ottica open, digital first, e facile da utilizzare
4) L’Ass. all’innovazione Delli Noci è lo stesso che ha vinto il premio E-Gov2015 un mese fa.. non si possono fare cose arrangiate..

Ne parliamo in gruppo. Viene “spontaneo” e qui sorrido, mettere online un file CSV che aggiorna Nuccio con la disponibilità realtime dei libri.
Solito approccio: scelgo ethercalc o gdrive? si chiede Nuccio. Sceglie Google.

Eh ma poi i cittadini che non vogliono fare una ricerca come fanno? E se devono prenotare un libro?
E’ vero che il portale CKAN con cui è fatto il sito openData del Comune, permette il filtro per parola (quindi no problem) ma non tutti lo sanno. Inoltre rimane ancora oggi il modulo cartaceo da compilare e poi riportare in tabella digitale..

Nuccio ha imparato insieme agli altri del ToDo (Team operativo openData) ad usare i Moduli con GDrive. Nasce un piccolo form che l’utente compila per prenotare il libro. Nuccio riceve notifica email, e viene compilato in automatico il “suo” database con le prenotazioni.
Sul portale opendata inseriamo nella descrizione del dataset anche il link al form. Cosi basta promuovere un solo link e il gioco è fatto. In effetti lanciamo il post twitter e l’articolo Facebook ed anche un articolo sul blog del portale opendata

Manca una cosa smart…ovviamente mi chiedono di inserire anche questo nell’app su piattaforma Telegram: opendataleccebot. Cosi dopo gli orari delle scuole, i bollettini protezione civile, il meteo, la mensa scolastica, la qualità dell’aria, l’elenco dei Defibrillatori con relative ubicazioni, le aree di parcheggio, l’elenco dei monumenti rilasciati per essere fotografati liberamente, gli eventi culturali del giorno, l’elenco degli hot spot WiFi, le spese correnti collegate in automatico con soldipubblici.gov.it, ebbene inserisco l’acchiappalibri. L’utente anteponendo il segno – (meno) prima di una parola, cerca in automatico tra i 1000 e passa libri tale parola tra il Titolo e l’Autore: -Tamaro per esempio restituisce:

Schermata 2015-11-26 alle 20.15.26

La cosa che mi è piaciuta di più è l’approccio mentale. in ogni passaggio si è ragionato, hanno ragionato, escludendo completamente la carta nel processo (dico escludendo la carta “cattiva”) lasciando solo la carta “buona” quella cioè di 1000 libri donati dalla generosità dei cittadini e che rappresentano la cultura del nostro tempo e del passato. Perchè solo leggendo si può anticipare il futuro, evitando gli errori del presente e gli orrori del passato..

Potrebbero interessarti anche...

Rispondi